C'è tutto un mondo straordinario che sparisce: le abitazioni, l'ambiente, la famiglia, i giochi, le pratiche religiose, le feste, la vanga, la semina dei cereali, la mietitura, la befana, i giorni di fiera, i canti e i balli... ormai la cultura della gente è diventata quella della televisione.Esistono invece forme di sapere meno evidenti e meno diffuse. È il caso della cultura popolare, fatta di sapere orale e di conoscenze tramandate a voce. Ci sono oggetti, soluzioni, procedure, sistemazioni che contengono una quantità di sapere e di esperienza straordinari. Per tutti i "territori" che operano per recuperare una identità collettiva e per creare o consolidare una propria "immagine" (nell'ambito di programmi comunitari, di iniziative avviate a livello regionale come gli Ecomusei) la cultura popolare locale, con le sue radici rurali, i suoi tempi, le sue tradizioni, costituisce l'oggetto privilegiato di ricerca di recupero e di valorizzazione.

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domenica 13 marzo 2011

VinylRip45- Stornelli Toscani a Botta e Risposta



Stornelli Toscani a Botta e Risposta
Duo ADRIANO CECCONI E TINA FORLEO-STORNELLI A BATTIBECCO

Disco in Vinile 45 giri anni 60

Parte 1 - Stornelli Toscani a Botta e Risposta
Parte 2 - Stornelli Toscani a Botta e Risposta

">Stornelli
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I musicalia ::: Tinchitera




01 Tromba e flauto di corteccia - Pizzitrangole 4.36
02 Ninna Nanna - Tinchitera/Tutte 'e mieziuorne 5.21
03 La Canzone dei Crusci 2.05
04 'Ncopp 'a 'no monte bello 3.31
05 Sto rosario ca nuje cantamo/Sono già ddoje ore sonate 5.14
06 Tira e Molla 1.20
07 Tamurriata - Nennella ha fatt'e cianci/Alla matina, le ore quattro/Tira e molla, molla e tita/Hanno asciuto 'e monache 6.25
08 Tarantella 0.37
09 Cuntomarco e Cunticello 5.00
10 Cielo 'e notte 3.27
11 Sotto a l'acqua e sotto 'o viento 4.36
12 Jam surgit hora tertia 3.55
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Coro "Monte Peralba" di San Donà di Piave (VE) ::: Dove gera le contrà



Il coro di Monte Peralba non si limita all'emprove le sue tecniche corali, ma ha fatto ricerche per molti anni cantando canzoni popolari.

01 Signore delle cime 2.49
02 Benia calastoria 2.37
03 La dona mora 1.59
04 Peregrinazioni lagunarie 3.44
05 Dove vai, Madonna mia? 1.52
06 Da Montebel 1.55
07 La Madonina 2.31
08 'S loitet memeria 2.25
09 Quatro, la me morosa m'ha dito mato 1.51
10 Intorno a la cuna 2.49
11 La sacra spina 3.12
12 San Matìo 2.26
13 Adeste fideles 2.31
14 Zitti, zitti 2.24
15 Piccola canta di Natale 2.19
16 Puer Natus 2.30
17 Nina nana del Bambinelo 2.29
18 Oh Happy day 2.33

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mercoledì 9 marzo 2011

Ambrogio Sparagna ::: Vorrei ballare




01 Vorrei ballare
02 Il gallo silvestre
03 L'asino che balla
04 La rana guardiana
05 Fiore d'aprile
06 Gira la canzone
07 La pecora fedele
08 Attaranta
09 Dormi piccola carina
10 Il cinghiale distratto
11 E' festa
12 La rondine aurunca
13 Le galline in girotondo
14 La palomba gentile
15 Il fischio della papera

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Otello :: Joan Sutherland ( 1981 )



Joan Sutherland (Sydney, 7 novembre 1926) è un soprano australiano.

Suprema virtuosa, è stata una delle più grandi protagoniste dell'opera nel Novecento. Pochi cantanti lirici hanno avuto una carriera prestigiosa e lunga (oltre quarant'anni) come la sua. Dotata di una voce di bellissimo timbro, di notevole volume e assai estesa, con sopracuti limpidi e penetranti, è stata capace di agilità perfette quanto spericolate. Attrice misurata, elegante e intelligente, nel tragico come nel comico, ha contribuito come pochi e più di chiunque altro alla riforma del canto lirico nel segno del recupero della tecnica e della prassi esecutiva belcantistica, sviluppando specialisticamente e portando ai massimi esiti la 'rivoluzione' iniziata da Maria Callas. Molte delle sue interpretazioni, in buona parte consegnate ufficialmente al disco, sono considerate di riferimento. I melomani la chiamano La Stupenda, Koloraturwunder e The incomparable.

Artisti:
Soprano :Sutherland
Baritono :Shaw
Maestro Direttore :Marenzi

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giovedì 3 marzo 2011

Un Ballo in maschera - Benackova, Cupido, Cappuccilli - Latham-König - Vienna 7 II 92

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Un ballo in maschera
Caratteristiche:
Melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma, ispirato al romanzo di Eugène Scribe Gustave III ou Le bal masqué
Prima: Roma, Teatro Apollo, 17 febbraio 1859

Trama:
Atto I. Riccardo, conte di Warwick, governatore inglese del Massachusetts, apre le udienze. Fra i presenti vi sono i nemici di Samuel e Tom che, insieme con i loro seguaci, meditano di ucciderlo. Il paggio Oscar porta a Riccardo la lista degli invitati a un ballo; questi, scorto tra gli altri il nome di Amelia di cui è segretamente innamorato, trasalisce. Entra il creolo Renato, segretario e confidente di Riccardo, nonché il marito di Amelia, che lo mette in guardia da una congiura che si sta tramando nei suoi confronti, ma egli si mostra insensibile all`avvertimento. Ad un giudice che gli sottopone l`atto di condanna di un`indovina negra, Ulrica si mostra magnanimo e, convocati i presenti, dà appuntamento nell`abituro dell`indovina. Qui la maga, che sta invocando " re degli abissi", viene interpellata dal marinaio Silvano a cui predice un futuro fortunato. Per l`esultanza di tutti, la profezia si avvera, poiché Riccardo aveva precedentemente messo nella tasca del marinaio denaro e un foglio di nomina ad ufficiale. Quindi si fa avanti un servo di Amelia a chiedere un colloquio privato per la sua padrona. Fatti allontanare tutti, Ulrica consiglia ad Amelia, che le chiede come liberarsi da una passione peccaminosa, di recarsi nel sinistro campo delle esecuzioni, ove potrà trovare l`erba che dà l`oblio; Riccardo, nascosto per udire il colloquio, gioisce al sapere che Amelia è innamorata di lui. Quindi travestito da pescatore, si presenta alla maga che riconosce nella sua la mano di un nobile condottiero, ma rifiuta di proclamare il vaticinio. Infine per l`insistenza di Riccardo e dei presenti, predice al conte la morte per mano di un amico, colui che per primo gli stringerà la mano. Tra lo stupore generale, Riccardo minimizza l`accaduto, mentre il popolo lo acclama.

Atto II. Amelia si reca alla ricerca dell`erba magica ed è raggiunta da Riccardo che le dichiara il suo amore; Amelia è scossa: anch`ella lo ama, ma non vuole tradire il marito. Questi preoccupato per l`incolumità di Riccardo, raggiunge i due ed intima a Riccardo di fuggire da quel luogo solitario. Prima di andare, il conte gli affida la donna (che copertasi con un velo, non è stata riconosciuta dal marito) dietro giuramento che egli non avrebbe tentato di scoprire chi fosse. Irrompono i congiurati stupiti al trovare Renato, che invano tenta di difendere la donna dalla loro curiosità di sapere chi sia. Nella concitazione della scena, ad Amelia cade il velo, fatto che suscita la rabbia e la desolazione del marito e la terribile ironia di Samuel, Tom e dei congiurati tutti. Sconvolto Renato dà appuntamento all`indomani a Samuel e Tom.

Atto III. Renato è fermo nel proposito di vendicare con il sangue la presunta infedeltà della moglie. La donna gli chiede di rivedere per l`ultima volta il figlio. Quindi, mosso da pietà, Renato decide di trarre soddisfazione con la morte dell`amico risparmiando la moglie. I sopraggiunti Samuel e Tom restano increduli quando vengono messi a conoscenza degli intendimenti di Renato e questi offre la vita di suo figlio come garanzia di sincerità. I tre deliberano che sia la sorte ad indicare chi di loro sarà l`esecutore dell`omicidio di Riccardo ed obbligano Amelia ad estrarre dall`urna il nome del prescelto: Renato. Giunge Oscar a portare gli inviti per il ballo in maschera. I tre convengono di sfruttare l`occasione per lo scopo prefissato, mentre Amelia pensa a come salvare il conte. Riccardo ha deciso di rinunciare all`amore per Amelia e prescrivere per lei e Renato il rimpatrio in Inghilterra. Oscar gli porge una lettera anonima che lo invita ad astenersi per sicurezza dal ballo, ma il conte, che vuole rivedere la donna almeno una volta ancora, si mostra incurante dell`avvertimento. Nel corso della festa, Renato riesce con l`astuzia a farsi dire da Oscar dietro quale travestimento si sia nascosto Riccardo. Nel frattempo Amelia, che ha raggiunto Riccardo per scongiurarlo di fuggire, da lui riconosciuta, riceve l`estremo addio. Egli fa appena a tempo a concludere il dialogo con la donna, che viene raggiunto dal pugnale di Renato. Questi viene arrestato ma Riccardo, morente, ordina che sia liberato. Dopo avergli mostrato il decreto di espatrio per lui e per Amelia, gli rivela che mai Amelia lo aveva tradito, quindi perdona tutti i congiurati. I presenti benedicono la magnanimità del conte. Renato resta solo con il rimorso.


Storia:
Sotto forti pressioni del teatro San Carlo di Napoli che reclama da Verdi una nuova fatica teatrale, il Maestro decide di cimentarsi con un’opera che già da tempo interessava anche altri musicisti. Il libretto di Antonio Somma, che dapprima chiede di rimanere anonimo, prende ispirazione da quello di Eugène Scribe per l’opera di Daniel Auber, narra la vicenda di un regicidio avvenuto in Svezia alla metà del XVIII secolo. L’opera va in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1833 ed è ancora rappresentata nel 1857, quando Verdi decide di elaborarne il libretto. La censura borbonica dà inizio alla travagliata storia della composizione dell’opera; si chiede a Verdi di modificare molte, forse troppe cose (il Re deve diventare duca, il tempo in cui è ambientata la vicenda deve essere anticipato a quello in cui si credeva ancora nella magia, i cospiratori devono agire per motivazioni squisitamente personali). Dopo che il Maestro giunge a Napoli nel gennaio del 1858, Napoleone III subisce un attentato e la censura diventa ancora più pesante nelle sue pretese. Verdi non è disposto a stravolgere completamente la sua opera, come invece gli viene richiesto dal San Carlo, non rispetta i termini contrattuali, il Teatro gli fa causa e Verdi risponde all’affronto con una querela per danni. La schermaglia legale si chiude con un ritiro delle accuse da parte del Teatro e con un impegno da parte del compositore di approntare un altro lavoro entro l’autunno. Nasce così Una vendetta in domino. Ricordi la vuole per La Scala di Milano, ma Verdi la concede al Teatro Apollo di Roma. Nemmeno qui però il libretto può rimanere come originariamente concepito: la scena si sposta da Stoccolma a Boston e Re Gustavo diventa il Conte di Warwick, governatore del Massachussets. Per dirla alla Shakespeare... molto rumore per nulla. L’opera va finalmente in scena col titolo di Un ballo in maschera la sera del 17 febbraio 1859.

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martedì 1 marzo 2011

Pavarotti And Friends La Traviata - Brindisi


Brindisi Giuseppe Verdi.
Pavarotti And Friends Nancy Gustafson Giorgia Andrea Bocelli Bryan Adams.
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giovedì 24 febbraio 2011

VinylRip45 - La Balilla - Me Compare Giacometo



Il 18 novembre 1939 nasce a Cavarzere, in provincia di Venezia, la cantante Lia Scutari.
Terminate le scuole medie frequenta i corsi d’economia domestica a Padova.
Tornata in famiglia lavora nel mulino paterno ma non rinuncia alla passione del canto, spinta anche dal padre.

Canta Lia Scutari
Direttore Pigini, elaborazione Gooldrose

01 La Balilla
02 Me Compare Giacometo

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